25 Aprile-Festa della Liberazione…. dal 1945

Una data anche questa del 25 aprile, assai, assai importante così come quella 18 aprile…
25 aprile…Anniversario della Liberazione…
assai importante per la storia della nostra Italia…
Una data che ci riporta al 25 aprile 1945….oltre 80 anni fa… (esattamente 81 anni fa anni fa…)……una data, ripeto… altrettanto importante – come la data del 18 aprile, ….assai importante per la nostra vita democratica e repubblicana…
Diceva un maestro del giornalismo come Indro Montanelli.—– “Chi non conosce la storia di ieri, non può programmare quella di domani”
E conoscere la storia di ieri, significa capire quello che diceva, in poesia Atto Vannucci, uno storico toscano, patriota e politico, vissuto tra il 1810 ed il 1883–(nato a Tobbiana in provincia di Pistoia e morto a Firenze nel 1883), protagonista dei moti toscani del 1848…poi Deputato del Regno di Sardegna — Senatore del Regno d’Italia…..Bene !…
Atto Vannucci diceva…“In Italia non vi è carcere non santificato dal patimento degli uomini più generosi; non vi è palmo di terreno non bagnato dal sangue dei martiri della libertà”. “I nostri,… in ogni tempo protestarono morendo, contro la tirannide che opprimeva la Patria e spirarono fermamente convinti che il loro sangue sarebbe stato fecondo di libera vita ai futuri”.
Parole dette e scritte quasi un secolo prima del 25 Aprile 1945, …..parole che colgono ed esprimono pienamente il senso della celebrazione civile del 25 Aprile “Giornata della Liberazione d’Italia” o “Anniversario della Resistenza”. …..
Una data questa del 25 aprile, …davvero importante, anzi molto importante per la storia d’Italia, perché simboleggia la vittoria della resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la conclusione della seconda guerra mondiale contro il governo fascista e l’occupazione nazista dell’Italia.
Infatti durante ed alla fine della seconda guerra mondiale (1943-45), l’Italia si ritrovò divisa in due parti: da un lato vi era Benito Mussolini che, dopo la sua caduta dal Governo, per il voto del Gran Consiglio, con i fascisti aveva formato la “Repubblica sociale italiana di Salò” …. e dall’altro fronte , in opposizione,… c’era il governo legittimo di Badoglio, nominato dal Re Vittorio Emanuele III con gli Alleati americani ed inglesi.
Fu, quindi, organizzata dai Partigiani la “Resistenza” per combattere il dominio nazifascista.
I Partigiani erano uomini, donne, giovani, anziani, militari e anche preti, …sì anche preti che si unirono in ogni modo e con ogni mezzo, mettendo da parte le loro idee ed ideologie, per lottare assieme, anzitutto per la conquista della libertà.
Ed il 25 aprile 1945, ….81 anni fa … la libertà fu conquistata,… la libertà vinse e l’Italia fu liberata dal nazi-fascismo, a prezzo di tante , proprio tante sofferenze e tanto,… tanto sangue.
Ed è importante oggi riflettere sull’importanza e sull’attualità dei valori conquistati a costo della vita dai protagonisti della Resistenza.
Sottolineare soprattutto oggi,..( ma non solo !…), il decisivo impegno culturale ed educativo nel trasmettere la memoria di questi sacrifici, prezzo di questa libertà che abbiamo e che non dobbiamo sciupare, per vivere meglio il presente, … pensando che il positivo evolversi del presente è possibile solo attraverso la conoscenza e corretta lettura del passato.
La festa del 25 aprile– come si dice… è una festa civile, ma che, – a mio giudizio, – (consentitemi di dirlo) – non è vero che non ha alcun carattere religioso, – magari non religioso in senso stretto – ma religioso in senso profondo sì,…. questo che è un avvenimento di fondamentale importanza per la storia del nostro Paese.
La Liberazione non avvenne contemporaneamente su tutto il territorio nazionale, ma in quella data di 81 anni fa (come detto, …correva l’anno 1945)… vennero liberate due città importanti come Torino e Milano.
Il 25 aprile viene scelto come data-simbolo della fine del ventennio fascista e dell’inizio di quel breve periodo che ha portato poco più di un anno dopo (il 2 giugno 1946) alla trasformazione dell’Italia in Repubblica.
Da allora la data del 25 aprile è la data della Festa della libertà, della democrazia e della Repubblica,…. Della Repubblica nata dalla resistenza, per volontà del popolo che si è espresso con un Referendum istituzionale, il 2 giugno 1946.
Abbiamo Festeggiato quest’anno, 81 anni dopo, la capacità che tanti …proprio tanti…italiani, uomini e donne,…. hanno avuto di liberare anzitutto se stessi, liberandosi dall’inquinamento dei valori,….liberandosi da menzogne e seduzioni su cui si regge sempre ogni dittatura.
La resistenza è stata una ribellione che veniva dal profondo della coscienza per dire no, ad ogni forma di dittatura….e di pensiero unico …. Rivendicando libertà di pensiero e di parola, oralmente e per iscritto…e quindi libertà di stampa…..tutti valori che dobbiamo difendere e chiedere anche con l’intercessione di S. Caterina da Siena, patrona d’Italia assieme a S. Francesco, la cui festa ricorre mercoledì prossimo, 29 aprile…..S. Caterina, donna forte e coraggiosa, della quale vogliamo ricordare la famosa frase sulla giustizia….”Se è in crisi la giustizia, è in crisi lo Stato”. …frase proprio di S. Caterina….Un fase che si dice ancora oggi….mentre ….specie dopo l’ultimo Referendum, che ha bocciato quella Riforma…diventa più difficile – pare… approvare una riforma della Giustizia….che pure appare necessaria… e su cui prima o poi bisognerà…democraticamente e seriamente….(a giudizio di non pochi)… pensare….
Una frase che pronunciava già nel Trecento questa ragazza, Caterina da Siena, (1347-1380) che testualmente, nel linguaggio del tempo, affermava: “Niuno Stato si può conservare nella legge civile in stato di grazia, senza la santa giustizia”.
Diego Acquisto
24-4-2026