CONCLUSA L’ ASSEMBLEA CEI di ASSISI. DIBATTITO RICCO ed ARTICOLATO sulla PARROCCHIA

Notiziario di Telepace – giovedì 20.11.03

CONCLUSA L’ ASSEMBLEA CEI  di ASSISI

DIBATTITO RICCO ed ARTICOLATO sulla PARROCCHIA

servizio di don Diego Acquisto

Dibattito ricco ed articolato sulla Parrocchia, sulla  sua natura e vocazione missionaria, sul suo ruolo educativo alla fede, alla pace,  alla socializzazione, sul suo modo di essere e di operare nel territorio, sul suo modo di rapportarsi con associazioni e movimenti: questo ed altro all’Assemblea CEI di Assisi, che ha concluso oggi i suoi lavori. Tre giorni davvero intensi e laboriosi, iniziati con la puntuale prolusione del cardinale Camillo Ruini, che sulla Parrocchia aveva auspicato un dibattito a 360 gradi, in un ampio spazio di confronto e approfondimento, sia nei gruppi di studio sia in riunione generale, con una efficace sintesi di tutte le riflessioni, nell’ultima mattinata, come è veramente avvenuto oggi. Una straordinaria ricchezza di idee e di proposte, che sarà ancora oggetto di valutazione, sia in sede di Consiglio Permanente che di Conferenze Episcopali regionali, sino all’Assemblea del prossimo maggio, quando saranno tratte le conclusioni operative, in un Direttorio Pastorale, che dovrebbe tratteggiare l’identikit della Parrocchia dei prossimi decenni. Un dibattito, quello dei Vescovi ad Assisi, che ha ricevuto un autorevolissimo contributo con il messaggio del Papa, il quale, dopo aver dichiarato di condividere con i Vescovi “la convinzione del ruolo centrale e insostituibile” della Parrocchia nel rendere possibile, e in un certo senso facile e spontanea per ogni persona e famiglia, la partecipazione alla vita della Chiesa”, ha detto che “la fitta presenza delle parrocchie su tutto il territorio italiano, la loro vitalità e capacità di svolgere un servizio pastorale e anche sociale attento ai bisogni della popolazione, sono una straordinaria ricchezza della Chiesa in Italia”.

Sul rapporto della Parrocchia con Associazioni e Movimenti, Mons. Renato Corti, vice-presidente della CEI ha parlato con franchezza di un cattolicesimo accogliente e popolare, dicendo un secco no all’omologazione tra Movimenti o associazioni e Parrocchia, che è e resta “la cellula fondamentale della diocesi. “Non possiamo mettere sullo stesso piano la parrocchia e i movimenti”, ha spiegato infatti il Vescovo mons. Corti, perché “nessun gruppo ecclesiale ha l’esigenza assoluta della presenza del prete e della celebrazione dell’Eucarestia, come la parrocchia”, che è stata  presentata pure come antidoto al “degrado” del territorio. Una visione in perfetta sintonia con il messaggio del Papa, che ha esortato i Vescovi, a trovare le vie più idonee a conservare e incrementare la Parrocchia, definita una ricchezza in mezzo ai grandi mutamenti sociali e culturali del nostro tempo, chiamata oggi all’arduo compito di far fronte alle molteplici sfide che tendono ad allontanare dalla fede e dalla Chiesa anche un popolo come l’italiano, il cui radicamento cristiano è tanto solido e profondo.

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