Ricordare giova……IL 50° di Radio Rf 101…..”Radio francescana” presente al mio 50° di sacerdozio

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 RINGRAZIAMENTO-50° SACERDOZIO lunedì 24.6.2013

Anche questo, un editoriale particolare, perché sento il dovere e soprattutto l’esigenza di ringraziare quanti, veramente tanti, (così numerosi, che io non avevo ipotizzato), i quali si sono voluti unire a me, e partecipare alla Mia Santa Messa Giubilare di ringraziamento per 50 anni di sacerdozio. Un vero bagno di folla affettuosa, come, forse, solo Favara è capace di fare. Confesso che sono ancora frastornato, sorpreso e quasi sconvolto….carico di una nuova responsabilità…

Un sentito grazie a tutti, proprio a tutti, confratelli presbiteri, – (Don Mimmo e gli altri Parroci; i miei grandi parrocchiani: l’Abate Chianetta ed il Padre francescano conventuale P. Giuseppe Fanara; il diacono Mario Chiara, cerimoniere diocesano) –  autorità civili, autorità politiche, culturali e sociali  della città. Ma, mi sarà sicuramente consentita, con tutti i rischi del caso, qualche sottolineatura, così come mi viene in mente, senza nulla togliere a tutti gli altri che magari non saranno menzionati. Anzitutto  grazie a questa emittente Radio Favara 101, a questa famiglia composta  da giornalisti, tecnici ed operatori vari nei diversi settori,  che mi ha accolto; una famiglia, questa di Radio Favara 101, che ha voluto pubblicamente esprimermi affetto e stima. Una qualificata rappresentanza ha partecipato alla mia Messa Giubilare, consegnandomi oltre ad un artistico quadro dell’ultima Cena, soprattutto un Crocifisso singolare, formato da due braccia, di colore diverso, bianco e nero, il Crocifisso della fraternità, con il messaggio che questo simboleggia e significa, “per un mondo – (come è stato scritto nella dedica) – che sempre più sente il bisogno di fratellanza ed di comprensione per essere più uniti in un arcobaleno di colori”.

 Ed è il compito e la missione di questa Radio francescana.

E dopo Radio Favara 101, un  mio grande grazie, a quella che  sicuramente è una dell più vivaci ed incisive testate giornalistiche on line della provincia, cioè alla benemerita testata “AGRIGENTO OGGI”, a tutti i collaboratori e componenti della redazione giornalistica con il direttore Eugenio Cairone, e soprattutto al suo editore Domenico Vecchio, che, presente alla mia Messa Giubilare, ha voluto dedicarmi, da esperto e sagace giornalista, un servizio fedele di cronaca, pregno di umana simpatia e stima, …e corredando tale servizio con una lunga serie di fotografie della cerimonia, per le quali, da tante parti, anche dall’estero, ho ricevuto riscontri, auguri e complimenti.

Grazie pure a Sicilia-TV, la brava emittente locale favarese dell’editore Libertino Sorce, al suo promettente staff tecnico e giornalistico, che ha ripreso e trasmesso integralmente tutta la cerimonia, … ha riproposto a più riprese interviste e aspetti particolarmente significativi della cerimonia,  che ha visto la presenza degli attuali amministratori e di quelli del recente passato,  rendendo così, come al solito, un prezioso servizio alla città, ma non solo…., perché ho ricevuto segnalazioni  e riscontri anche da altri paesi della provincia.

Tra le testimonianze ascoltate, da quella di Annunziatina Vaccaro, in rappresentanza della dott.sa Etta Milioto, presidente del “Movimento Politiche Sociali”, alle testimonianze  di Angelina Sciumé, Rosario Sutera, Cassaro Gabriella, Dino Patti, Gino Sgarito, Lillo Montaperto, tutte  testimonianze di affettuosa vicinanza, per le quali, – devo sinceramente confessare  – mi sono sentito e mi sento benevolmente confuso, …  La testimonianza più commovente… quella del dott. Stefano Urso, stimatissimo medico, apprezzato e benvoluto, ex Sindaco della Città, che alla sua veneranda età e pur con tutti i suoi acciacchi, … non solo ha voluto  essere presente a tutti i costi, ma esprimermi,  con visibile sforzo e sacrificio….stima ed affetto. Ricordiamo che il medico Urso, adesso, abbondantemente ultra ottantenne, è stato un professionista affermato, stimato e ricercato, sempre disponibile, di giorno e di notte, anche per le fasce sociali più deboli,… e per un buon ventennio, a partire dalla seconda metà degli anni ’60, un protagonista attivo, vivace e  combattivo della vita sociale e politica di Favara.

E poi nel ringraziamento non posso trascurare il Maestro Vincenzo Patti ed  due dei poeti locali,  Sciortino (u zi Totò),  e Mossuto.

Il maestro Patti , mi ha dedicato uno dei suoi quadri più preziosi, su uno dei cortili più caratteristici del centro storico di Favara.

Lu zì Totò Sciortino che ha esercitato la sue feconda e creativa  verve poetica sulla mia povera persona, dedicandomi versi di un’affascinante semplicità: Vi leggo le prime strofe…in cui sembra descrivere cose  come un dato di fatto, ma che più obiettivamente devono, invece, essere prese anzitutto da me e poi da voi come uno sprone per il prossimo futuro: Mi descrive come “-un reverendo saggio e  sorridente (forse lo devo essere, o mi vuole spronare ad esserlo sempre così, soprattutto saggio…ì) che  – con fede si rivolge a Gesù Cristo – alla Madonna e a Dio onnipotente” (quello che è mio dovere fare e devo, quindi, cercare sempre di  fare)

In questi 50 anni qui a San Vito – ha fatto il suo dovere con amore (bontà sua)- per tutte le ingiustizie punta il dito – gradite sempre più le sue parole –(mi auguro che sia così, xkè qualche dubbio mi sorge …) . E qui mi fermo… e poi i versi  lusinghieri per me e significativi di Totò Mossuto….

Il Sindaco Manganella con la fascia è stato presente e persino Zorro della Favela mi ha voluto prestare un po’ di attenzione…il sindaco facendomi omaggio anche di una targa….per i miei interventi nel sociale e Zorro che nel suo (temuto) giornale on line Favara report, o Favarablob….mi presta un po’ di attenzione….mi porge gli auguri  per i quali io ringrazio…. quindi, l’illustre Zorro, i cui interventi  sono tenuti in considerazione (eh…come !) – dopo aver riferito di un passaggio del mio intervento “autobiografico” su RF 101, con chiarezza e secondo il suo stile, ne approfitta per una pungente osservazione sul tessuto sociale favarese, o forse meglio sul comportamento di taluni figli anomali, (così mi viene di chiamarli) figli anomali e degeneri di questo tessuto sociale favarese, in un contesto, come quello nostro, che, se per un verso eredita una ricca abbondanza di valori umani e cristiani (che altrove non si trovano!), per un altro verso bisogna prendere atto che questo nostro tessuto socio-culturale-religioso favarese, viene, di tanto in tanto, quasi costretto a vivere situazioni problematiche e contraddittorie…. a subire umilianti mortificazioni, perché portando Favara alla ribalta della cronaca per fatti assolutamente negativi,….   Comunque sia, io non vi dico qual è questa pungente osservazione di Zorro della Favela,  osservazione da giudicare salutarmente provocatoria, …. su cui, a prescindere da tutto,  che cioè la si condivida o meno, ( e che io, così come formulata non  condivido )….. tuttavia dico, che è doveroso non demonizzarla e  cestinarla ….perché  il dato di fatto è inoppugnabile, che cioè sicuramente tanto sangue innocente  è stato  ingiustamente versato…e però Favara , grazie anche al sacrificio dei suoi martiri , è andata via via trovando la strada, che non deve mai essere abbandonata, della dialettica politica anche aspra, condannando senza se e senza ma gli errori, i latrocini, le disonestà e le furberie finalizzate all’arricchimento illecito,  con danno della povera agente e del bene comune, ….   ma,  tutto questo, che pur è un preciso dovere, deve  sempre avvenire nel rispetto anzitutto della vita, e poi della persona  e poi delle regole della democrazia. E in questo, Zorro, trova a Favara, oltre al mio…. sicuramente tanti altri consensi…..

 

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