RICORDANDO P. SALVO…..con la riflessione del Trigesimo
RICORDANDO P. SALVO
Favara 19.10.1995 – Collegio di Maria Commemorazione pronunciata durante la
concelebrazione del Trigesimo, organizzata dal Presbiterio di Favara. Ore 15,30.
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“Gesù è morto con le braccia spalancate. Nessuno gliele potrà mai più chiudere.
Credo che in croce abbia salvato anche l’altro ladrone. Ha spalancato le braccia, per
salvare tutti”.
Sono parole di P. CALOGERO SALVO, negli ultimi giorni della sua vita. Parole
riferite dal nostro Vescovo, durante il funerale a Racalmuto, nella Chiesa Maria SS. Del
Monte, durante la Messa esequiale ; parole che il Vescovo. S. E. Mons. Carmelo Ferraro,
ha definito come il suo testamento spirituale.
E sempre il Vescovo, ha raccontato che appena una settimana prima, in una sua
visita a casa di P. Salvo, dopo avere concelebrato la Messa con lui, ha raccolto dalle sue
labbra anche queste parole : “Oggi, nella mia casa ho visto sorgere l’arcobaleno della mia
vita, nella pace e nella grazia del Signore, ad iniziare dalla mia prima Messa, concelebrata
con il Vescovo, fino a quest’ultima Messa, concelebrata con i mio Vescovo. Ringrazio il
Signore di tutto”.
Sono pensieri e parole che Mons. Vescovo ha voluto riferire, a conclusione del
funerale, per invitare tutti a lodare e ringraziare il Signore, per la spiritualità profonda e
feconda di questo sacerdote, P. Salvo, il cui sacerdozio, esercitato con le caratteristiche
proprie della sua personalità, è stato un dono grande per l’intera Comunità Diocesana.
Ho avuto tra le mani, in questi giorni, un libro che P. Salvo pubblicava nel dicembre
1969, dopo alcuni anni di intenso lavoro di ricerca e di riflessione. Mi riferisco al libro “Il
Cantico di una Collegina”, la biografia di Suor Cesarina D’Oro, una suora tra le tante, che
hanno onorato con la loro santa vita questo Istituto dove ci troviamo del Collegio di Maria
di Favara, che da tempo ha svolto e svolge un prezioso servizio alla Città, nel difficile
campo della formazione delle nuove generazioni, attraverso l’insegnamento.
Il libro di P. Salvo inizia con un pensiero di Suor Cesarina, un pensiero a cui l’autore
ha voluto dare tanto risalto : “La vita è un dono nel suo inizio, un dovere nel suo corso, una
offerta nel suo finire”.
Un pensiero che P. Salvo commenta da par suo, mettendo in risalto come Suor
Cesarina abbia sentito della vita la grandezza e la gioia del dono, la responsabilità del
dovere, il bisogno dell’offerta, nell’ultimo periodo della vita, quando fu raggiunta da terribili
sofferenze.
P. SALVO ha vissuto le ultime settimane di vita di ammalato terminale,……situazione che gli ha consentito di
leggere in questa luce tutti gli aspetti della sua esistenza, anche quelli
discutibili, . ..come la sua sensibilità talvolta eccessiva, il suo temperamento
polemico e focoso, la sua refrattarietà al consenso ed alla simpatia, la sua
asprezza talora davvero ruvida e scostante, la sua poca malleabilità ad
accomodare le cose.
Riflettendo sulla vita di P. Salvo, mi è venuto in memoria il breve
profilo biografico, da me letto qualche tempo prima,… di S. Girolamo, un Santo
erudito nelle Sacre Scritture.
S. Girolamo aveva un temperamento irascibile, aspro, polemico e
focoso, al punto da far pensare a qualche biografo, che fosse pure capace
di nutrire rancore.
Nel profilo biografico che ho letto, sono stato colpito da alcune
parole, che a me pare di potere in qualche modo applicare anche a questo
nostro confratello P. Salvo, e vedere come l’amore sapiente di Dio agisce
nella storia, rispettando sempre la libertà di ogni creatura.
Le parole di quel biografo su S. Girolamo erano queste : “L’uomo è
tanto più commovente, in quanto ci disarma, perché non nasconde i suoi
difetti. Non ha nulla dell’unzione ecclesiastica. La fede non ha nascosto in
lui, l’uomo. Dio si serve di ogni legno per fare del fuoco”.
Ed io sono sicuro che Dio si è servito di P. Salvo , …sono sicuro che
Dio con P. Salvo avrà certamente avuto il suo tornaconto, servendosi del
suo temperamento e della sua personalità.
L’amore al lavoro e alla scienza, l’amore alla verità, ricercata con
costante tenacia attraverso la fede e la ragione, attraverso la filosofia e la
teologia, l’austerità di una vita che impone il rispetto, l’amore per la
Chiesa che non scherza con l’ortodossia, l’offerta consapevole e gioiosa,
alla fine della sua vita, impongono questa singolare figura di prete
all’attenzione dell’intera Comunità diocesana, e in modo particolare della
Chiesa di Favara, che ha usufruito direttamente del suo ministero
sacerdotale.
E mentre ringraziamo Dio di questo dono che ci ha fatto e gli
chiediamo perdono di non averlo valorizzato a sufficienza, invochiamo
misericordia.
Veramente la misericordia di Dio fa il resto, quando noi ci affidiamo
veramente a Lui.
E’ questo il sentimento, che mi permetto di suggerire a
questa assemblea liturgica formata da laici, religiosi e Sacerdoti di questo
Vicariato Foraneo.
Assemblea convocata per questo Trigesimo, con la finalità di ringraziare e chiedere misericordia, mentre per P. Salvo, con fede e speranza cristiana, diciamo : “In Paradiso ti accompagnino gli Angeli, al tuo arrivo ti accolgano i
martiri e ti conducano nella Santa Gerusalemme”, quella Gerusalemme celeste che è la nostra madre, dove tutti ci ricongiungeremo. Amen e così sia.
Sac. Diego Acquisto
Vicario foraneo
Favara 19-10-1995