S.VALENTINO….Prete e Vescovo…. Patrono degli innamorati……

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San Valentino (Terni, ca. 176 d.C. – Roma, 14 febbraio 273 d.C.) fu  prete e vescovo ….cristiano e martire, venerato come patrono degli innamorati e protettore degli epilettici. Noto per la sua opera di evangelizzazione e i presunti miracoli, fu martirizzato sotto l’imperatore Aureliano per aver difeso la fede e unito in matrimonio coppie cristiane.
Ecco i dettagli salienti della biografia di San Valentino:
  • Origini e Vescovato: Nato a Interamna Nahars (l’odierna Terni) da una famiglia patrizia, fu consacrato vescovo di Terni nel 197 d.C. a soli 21 anni, come riferito da www.bellaumbria.net e Radio Glox.
  • Difensore degli Innamorati: La tradizione lo lega all’amore e al matrimonio. Una leggenda narra che celebrò l’unione tra la cristiana Serapia e il legionario pagano Sabino, un matrimonio osteggiato. Un’altra racconta che regalasse rose alle coppie di fidanzati. Si racconta anche che, per placare una lite, fece volare piccioni bianchi intorno a una coppia, da cui il detto “piccioncini”.
  • Il Martirio: Durante le persecuzioni romane, fu arrestato e decapitato il 14 febbraio 273 d.C. per ordine dell’imperatore Aureliano, dopo essere stato flagellato. Le spoglie vennero successivamente deposte a Terni.
  • Origine della Festa: Papa Gelasio I istituì ufficialmente la festa di San Valentino il 14 febbraio del 496 d.C., probabilmente per sostituire il rito pagano dei lupercalia, spostando il focus sull’amore cristiano, come menzionato in Wikipedia e giano public history aps.
  • Leggenda del Figlio di Cratone: Una narrazione diffusa racconta che Valentino guarì il figlio del filosofo Cratone, convertendo lui e la sua famiglia al cristianesimo, gesto che attirò l’attenzione delle autorità romane.
La sua figura di S. VALENTINO venerata nella Basilica a Lui dedicata a Terni,  è meta di pellegrinaggio per le coppie che si scambiano promesse d’amore.

Il 14 febbraio non è un giorno festivo, eppure è una data speciale per molti: infatti, tradizionalmente questa giornata è dedicata agli innamorati di cui San Valentino è il protettore.

San Valentino, vissuto tra il 176 e il 273, venne ordinato vescovo di Terni (città capoluogo di provincia in Umbria, di cui è Santo Patrono tutt’ora) nel 197. Perseguitato per la sua opera di predicazione della religione cattolica, allora proibita in favore dei riti pagani, venne arrestato e decapitato..

Diverse sono le leggende su questo santo martire: si racconta che abbia unito in matrimonio la giovane cattolica Serapia, in punto di morte, con il centurione romano Sabino (matrimonio osteggiato dalla famiglia della giovane), dopo aver battezzato quest’ultimo, e che entrambi abbiano lasciato poi la vita terrena insieme; si narra ancora, che abbia fatto riconciliare due giovani che stavano litigando lasciando loro poi un messaggio firmato “dal vostro Valentino…” e così altri episodi del genere.    Quello che è certo è che nel 496 Papa Gelasio I istituì la festa di San Valentino, dedicandola all’amore, sostituendo la festa pagana dei “lupercalia”, che celebrava la fertilità. Da allora la festa è diventata universalmente popolare e gli innamorati di tutto il mondo celebrano in questa data il loro legame: …la tradizione di regalarsi fiori risale, sembra, all’usanza di Valentino di regalare fiori ai giovani che si recavano presso il suo giardino,  per chiedere i suoi preziosi consigli.

Ma oltre alle rose o ai fiori, in questo giorno ci si scambiano anche regali, baci di tutte le varie marche,  biglietti con frasi e cartoline a tema, a volte si sceglie di trascorrere una serata romantica in uno dei tanti locali, di ristoranti e pizzerie, che per San Valentino preparano menù speciali. Festa dei fidanzati oggi ma certamente anche degli sposi che si considerano non solo fedeli, ma soprattutto felici, innamorati!

Una festa popolare largamente sentita dai fidanzati, anche dalle nostre parti, anche se poco si pensa al Santo, al quale non sarebbe male pensare un poco di più e, con il Santo pensare e riflettere sul vero senso dell’amore umano. Cose tutte buone quelle che si fanno, per carità, ma vogliamo augurare che oggi non sia solo festa, ma, che incrementi l’autentico amore, cioè l’amore autentico, quello che ha spinto S. Valentino a versare per amore il suo sangue, per non tradire Cristo. Un amore allora che deve spingere i fidanzati a  condividere, nella fedeltà reciproca, un comune progetto di vita, nella condivisione e nella  responsabilità.

In momenti non facili per la società contemporanea è importante riscoprire il valore della famiglia e dell’amore vero che ha bisogno di stabilità, di fedeltà, di continuità”: lo ha detto il vescovo di Terni, presentando la “Festa della Promessa”, che si rinnova ogni anno in occasione della ricorrenza liturgica di San Valentino, protettore degli innamorati e dei fidanzati.

La tradizione ternana è di radunare le coppie di futuri sposi nella basilica di San Valentino, dove tutti insieme pronunciano la “promessa”. Quest’anno si sono prenotate oltre 200 coppie, comprese alcune provenienti da fuori regione e persino dall’estero (Londra). “Le centinaia di giovani coppie che, ogni anno, nella basilica di San Valentino rinnovano coralmente la promessa d’amore davanti all’urna del Santo loro protettore, mostrano il volto felice di un amore benedetto.

Sono accompagnati dall’esempio di San Valentino che insegna la fiducia nella vita, il dovere del rispetto di sé e degli altri, lo spirito di sacrificio e di temperanza, la capacità di esaltare e difendere la qualità di un amore che liberi le risorse migliori e realizzi le attese profonde di ogni uomo e di ogni donna”. Dopo la cerimonia è  in programma poi, oggi, una gita alle cascate delle Marmore e un concerto di musica classica.

San Valentino, è – ed è bene che diventi – allora una festa importante, in un tempo come il nostro dove l’Amore vero, nel contesto di quanto le cronache di questi giorni continuano a riferire, deve essere riscoperto, unitamente al valore della purezza.

Qualche anno fa …il card. Paolo Romeo,  il  5 febbraio, a Catania, in occasione della festa di S. Agata, di fronte ad un’enorme folla di catanesi e non, ha detto:   Mi pare che la vergine Agata possa riconsegnare alle giovani generazioni la virtù della purezza”. ….  Denunciando che “ E’ sempre più diffusa, e può insediarsi a vari livelli, la convinzione che si possano raggiungere aspirazioni brillanti e guadagni facili, rendendo il proprio corpo merce di scambio per interessi economici e benefici sociali. ……La riscoperta della virtù della purezza non implica il divieto di qualcosa,  bensì apre alla scelta , libera e gioiosa,  di prepararsi a donare in pienezza e totalità il proprio corpo, all’interno di una stabile e reciproca appartenenza di amore,  sigillata nel matrimonio con il sacramento“.

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