QUARESIMA -Anno giubilare – francescano 2026….
E siamo in Quaresima in questo, speciale anno giubilare – francescano 2026……
Speciale-Giubilare-Francescano perché lo scorso 10 gennaio Papa Leone XIV lo ha proclamato tale, per l800°
anniversario del transito di S. Francesco d’Assisi, ….anno che si celebrerà sino al 10 gennaio 2027.
Intanto, in tutte le Comunità Cristiane, mercoledì scorso, si è svolta mercoledì scorso, l’austera funzione delle Ceneri, dando inizio alla Quaresima.
In tutte le assemblee liturgiche, partecipate da tanti….proprio tanti fedeli, si sono risentite la parole austere del Celebrante che, imponendo le ceneri sul capo, ha detto : “Convertiti e credi al Vangelo”, oppure,- se è stata usata la formula più tradizionale ,- “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai”.
Con la Quaresima, che dura 40 giorni, la Comunità cristiana si prepara a celebrare la solennità pasquale, seguendo l’esempio del Signore, che , – come abbiamo ascoltato ieri, prima Domenica di Quaresima nel passo di Vangelo, Gesù “fu condotto dallo Spirito nel deserto, dove per 40 giorni fu tentato dal diavolo”.
Per Gesù 40 giorni di prova; …prova superata positivamente.
La Quaresima non è tanto una pratica devozionale, quanto una celebrazione che prova e impegna ,… deve impegnare la vita.
L’episodio delle tentazioni di Gesù è come esemplare per la Comunità; la sua vicenda personale si prolunga in quella del suo corpo, che è appunto la Comunità, …la Chiesa.
Nel superamento delle tentazioni, Gesù ha rifiutato un tipo di messianismo allettante e trionfalistico, un messianismo di stampo economico (pane a sazietà), di stampo politico (la potenza dei regni della terra),… un tipo di messianismo spettacolare, ricercatore di successo e di consenso popolare, per scegliere un messianismo che opta per la via opposta, quella dell’umiltà, della sofferenza e del servizio.
Un messaggio che dobbiamo riproporre con chiarezza, respingendo le allettanti attrattive di tanta cultura moderna, che mostra spesso una notevole allergia a sentir parlare di sacrificio,… mostra una certa allergia a sentir parlare di centralità della persona umana in condizioni di handicap o di emarginazione,… mostra – stranamente – pure allergia per nuova cultura di solidarietà e di sussidiarietà, l’unica in grado di dare risposte adeguate, alla sfida delle nuove povertà, per vincere l’indifferenza e superare la cultura dei soli diritti, da bilanciare con quella dei doveri.
La Quaresima, come ci ha ricordato recentemente Papa Leone XIV, richiama tutti ad un uso responsabile della libertà, invitando tutti a scegliere consapevolmente tra due solidarietà, o con Adamo o con Cristo, o col peccato o con la salvezza, o con la cultura di morte o con la cultura della vita, della speranza e del futuro.
23-2-2026
Diego Acquisto