La Polizia sa fare pulizia…..attenzione alla peste del linguaggio….

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Come sicuramente alcuni sanno…il concetto di “peste del linguaggio” è una delle riflessioni più celebri e profetiche di Italo Calvino, …

concetto di “peste del linguaggio, in una riflessione sviluppata in particolare nelle sue “Lezioni Americane del  (1985),  ”…. Lezioni Americane del 1985  dove ipotizza utili “alcune proposte per il prossimo millennio” …

Cioè, Calvino nel 1985 parla  di una possibile  epidemia pestilenziale culturale e del liguaggio …che,  nel prossimo millennio …..che è quello che stiamo vivendo e che abbiamo iniziato  da 26 anni….potrebbe colpire l’umanità attraverso il linguaggio.

E per linguaggio, CALVINO  intende far sapere  che  non si tratta solo della lingua parlata, ma anche di epidemia pestilenziale delle immagini ….. di epidemia pestilenziale che potrebbe colpire lo stesso pensiero  si  lo stesso pensiero…..e comunque il comportamento in genere….che potrebbe rimanere  Vittima di epidemia pestilenziale…..

Chissà perché…. mi è venuto di pensare a questa preoccupazione di Calvino…proprio in questi giorni…quando, tra le tante cose …che ho letto ……ho letto pure che “La polizia sa far pulizia”, ….pulizia anche al suo interno…. perché la legge è uguale per tutti…. La polizia sa far pulizia”….in riferimento al caso del pusher….dello spacciatore di droga… ucciso da un agente di polizia  a Milano…..

In questo caso si voleva però anche dire di essere sempre  prudenti…. Sempre prudenti perché, sempre, prima di commentare un fatto, è  bene attendere la fine delle indagini rispettando il lavoro di giudici…..e dobbiamo  dire che  la polizia ha saputo gestire la vicenda……e l’ha saputo gestire bene … smascherando quel poliziotto scorretto…….. E quindi facendo pulizia al suo interno…..

Ma alcuni si chiedono…. “come mai (gli altri poliziotti e gli stessi graduati superiori) come mai  non se ne sono accorti prima ?..

E ancora….“con lo scudo penale – che si vorrebbe introdurre per tutelare (giustamente…in molti, moltissimi casi che succedono …. per tutelare la polizia…. con lo scudo penale che si vorrebbe introdurre…. ….cosa sarebbe successo?”

Lasciamo i due interrogativi…… alla riflessione dei tutti i inostri lettori…. Perché…davvero tutti ci auguriamo, e  vogliamo essere  sicuri che “La polizia sa far pulizia”, …….SI sa fare pulizia”,  a cominciare dal suo interno….come esemplarmente sta avvenendo…..e sempre …eventualmente….dovrà sempre avvenire….

La polizia sa far pulizia, …….Il  tema è il luogo dell’omicidio, nei giorni scorsi…. del pusher Abderrahim Mansouri,…omicidio avvenuto  in via Impastato a Milano……E quindi la vicenda  poi… dell’agente di polizia arrestato….arrestato con l’accusa di avere assassinato uno spacciatore nel “bosco della droga” di Milano

Come è noto, l’assistente capo della Polizia di Stato, Carmelo Cinturrino, è stato ammanettato dai suoi stessi colleghi, nel cortile del COMMISSARIATO dove presta servizio, …..ammanettato con l’accusa di avere ucciso uno spacciatore, Abderrahimm Mansouri.

L’agente Cinturrino , nelle sue prime dichiarazioni, aveva disegnato un quadro in cui lo sparo sarebbe stato  il risultato di un’azione di legittima difesa: lo spacciatore – a suo dire – impugnava un’arma e l’aveva puntata contro di lui.

Le sue parole, però, non hanno retto al controllo degli stessi colleghi della Squadra mobile e non hanno retto …all’emergere di testimoni che hanno raccontato una versione diversa.

Le analisi scientifiche, poi,  hanno escluso che la vittima avesse mai toccato la pistola…. quella pistola  trovata accanto al  corpo della vittima  (pistola che  invece era stata messa accanto al cadavere…..dallo stesso agente Carmelo Cinturrino), e ….sempre le  analisi scientifiche hanno accertato che la vittima in mano, quando è stato colpito, aveva solo un sasso, ….un sasso che ha fatto franare in via definitiva la versione dell’agente e aperto per lui … Carmelo Cinturrino….le porte del carcere.

Nei primi momenti dopo la sparatoria, alcuni politici, in primis il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, e poi la stessa premier Giorgia Meloni, avevano difeso a spada tratta l’agente, manifestandogli tutta la loro solidarietà prima ancora di conoscere la dinamica dei fatti. Salvini e Meloni che avrebbero avuto ragione si i fatti si fossero davvero svolti coem aveva cercato di far capire CINTURRINO…..ma le coe non eranbo andate così….

Reazioni quelle di Salvini e Meloni che  che, come spesso accaduto in questi anni, sembrano congegnate apposta per contestare l’azione legittima (e obbligatoria) della Magistratura impegnata a fare luce sull’accaduto.

 E questo obbligo da parte dei giudici c’è e ci deve essere sempre, anche quando si tratta di rendere giustizia a una persona che vive  nelle istituzioni ma nell’illegalità….. e si guadagna da vivere in modo inaccettabile a conclusione di tutto…. Tutto l’episodio rivela  che …..Un atteggiamento più prudente e rispettoso del lavoro dei giudici avrebbe evitato, tutto l’equivoco….

Dobbiamo sottolineare che il comportamento della Polizia è apparso irreprensibile……. è apparso irreprensibile da subito, quando la versione ha incominciato a mostrare le sue falle, gli uomini e le donne della Squadra mobile di Milano hanno condotto un’indagine accurata sotto la direzione del procuratore della Repubblica, Marcello Viola, e del sostituto Giovanni Tarzia.

Controlli e approfondimenti portati avanti con precisione, con la verifica puntuale delle parole del collega.

Indagini che sono giunte fino al punto di portare uno dei testimoni sul luogo della sparatoria, alla stessa ora del fatto, per appurare se dal luogo in cui si trovava potesse davvero vedere con nitidezza come si era svolta la scena.

Interrogati poi gli altri poliziotti – presenti sul posto e che, in un primo tempo, avevano sostenuto la versione di Cinturrino – hanno spiegato cosa in realtà fosse accaduto.

Insomma ….. Una totale ricerca della verità che fa onore alle divise indossate da tantissimi uomini e donne, autentici servitori dello Stato che non hanno badato a logiche di corpo ma solo a fare fino in fondo il proprio dovere.

Come ha sottolineato ,  molto opportunamente, il questore Bruno Megale, la Polizia ha «gli anticorpi per far fronte a questo tipo di problematiche».

I cittadini, infatti, devono essere convinti dell’onestà delle forze dell’ordine cui è demandata, all’interno di uno Stato di diritto, la sicurezza di tutti.

Resta la domanda più importante: quanto avrebbe influito sull’operatività dei magistrati in questa vicenda lo scudo penale – con la non iscrizione “automatica” nel registro degli indagati (e il contemporaneo avvio degli accertamenti) – contenuta nel Disegno di legge sulla sicurezza appena varato dal Governo se fosse stato già approvato dal Parlamento?

Lasciamo tutto alla intelligente riflessione dei nostri  lettori…..

La libertà, si legge nel motto della polizia di Stato, è garantita dalla legge. Che, come si sa, è uguale per tutti, a garanzia di tutti.     E così deve restare.

 Diego Acquisto

27-2-2026

Radio RF 101…lunedì 02.03.2026

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