Ricordare giova….dal Novecento “secolo dello Stato” al Duemila “secolo della società”,
Riprendiamo .….. un mio Editoriale del 04. 08. 1997, nel Notiziario di Telepace-Agrigento.…..emittente televisiva operante in Diocesi per un decennio …. per esplicito volere ed esplicita richiesta dell’arcivescovo S. E. Mons. Carmelo Ferraro..
Facendo un bilancio complessivo di questo secolo che ormai si avvia alla fine… , qualche illustre studioso parla del Novecento come “secolo dello Stato”, mentre i prossimi anni dovrebbero avviare decisamente il Duemila “secolo della società”, nel segno di una maggiore partecipazione della gente.
Cioè, i prossimi anni dovrebbero essere segnati da quella che nel linguaggio degli addetti ai lavori, si chiama “sussidiarietà”, che in termini comuni significa che se qualcuno non fa quello che deve fare, qualcun altro vicino a lui, si prende carico di farla, stimolando comunque ad agire chi ne aveva il dovere o la possibilità e che per cause varie non lo ha fatto.
Una linea di tendenza ¬ nel segno della cultura del diritto-dovere di responsabilità, dopo l’abbuffata di statalismo dei decenni passati.
Ed io, nei giorni scorsi, leggendo queste osservazioni, pensavo quando circa un mese fa, all’inizio di questo mio servizio a Telepace, Mons. Ferraro, il nostro Vescovo, rendeva pubblico un suo messaggio per invitare tutti alla riconciliazione ed alla preghiera, dopo le polemiche sul problema del Parco Archeologico. Un problema questo, ormai affidato all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha preso l’impegno di intervenire con una legge, per istituire il Parco Archeologico e pronunziare una parola chiara e saggia, fonte di serenità e di pace sociale.
Per questo il Vescovo ha invitato a pregare,… invitando tutti a superare la tentazione ricorrente di polemiche strumentali e sterili. Non solo. Ha invitato i mezzi di comunicazione sociale della Diocesi, a far conoscere i principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa, tenendo egli stesso delle lezioni su questa nostra emittente di Telepace, sui doveri dello Stato verso i cittadini e dei cittadini verso lo Stato, condannando quella concezione di Stato-padrone che spinge poi a trattare i cittadini come sudditi e schiavi.
Un impegno di rinnovamento culturale e spirituale che la nostra emittente vuole ribadire, alla vigilia di un grande evento ecclesiale, e non solo, qual è quello di domani della consacrazione sacerdotale di 7 giovani della nostra diocesi,…. e prima di un periodo di ferie del personale della nostra emittente, con conseguente sospensione del servizio del Notiziario.
L’Ordinazione Sacerdotale richiama tutti al cuore del mistero cristiano. Gesù, mandato dal Padre, che manda i suoi apostoli, per un servizio di evangelizzazione e di promozione umana. Gesù, che per il ministero dei Sacerdoti, rimane con noi e per noi si fa ancora pane spezzato che ci alimenta.
Per questo, domani, i 7 giovani vengono consacrati.
Credere è fare di tutto questo la centralità della nostra fede e del nostro impegno, per la costruzione della città terrena, preparazione di quella celeste.
Diego ACQUISTO