1812 – 2012 —— 2012 – Anno del bicentenario di S. Vito
6-Editoriale di Radio Favara 101- lunedì 20.02.2012 – INDULGENZA
Ricordiamo che la Comunità Ecclesiale e Civile di Favara, la vigilia dell’Immacolata, ha festeggiato l’inizio dell’Anno Bicentenario della Chiesa di S. Vito, presenti le massime autorità cittadine, dal Sindaco Manganella, al Presidente del Consiglio Comunale Pitruzzella, al comandante della locale caserma dei carabinieri, Ten. Treleani, ad alcuni assessori ( Carlino, Virone, Chiapparo), all’ex primo cittadino Russello, all’ex sindaco della metà degli anni ’80 Vassallo , parrocchiano di S. Vito, a personalità varie del mondo della cultura e delle comunicazioni sociali. Tutti presenti con la consapevolezza di vivere un momento storico e rendere omaggio ad una struttura che nei 200 anni di vita, dal 1812 al 2012, ha visto tante vocazioni crescere e maturare. Stiamo ricordando questo, perché è proprio di qualche giorno fa, la comunicazione che il Papa Benedetto XVI ha accolto la richiesta del Consiglio Pastorale Parrocchiale, del Comitato del Bicentenario e di chi vi parla, nella sua qualità di parroco di S, Vito ed ha concesso l’indulgenza plenaria, alle solite condizioni, a chi visiterà la Chiesa S. Vito, partecipando alla Messa, a partire dall’inizio della prossima Quaresima, che inizierà proprio questa settimana, mercoledì prossimo, 22 febbraio, che è il mercoledì delle Ceneri. Proprio così !
Papa Benedetto XVI ha concesso l’indulgenza plenaria alla Chiesa S. VITO di Favara in questo anno del bicentenario. Lo ha deciso tramite il Dicastero della Penitenzieria Apostolica che promuove l’antica pratica delle Indulgenze, legate agli effetti del Sacramento della Penitenza ed espressione del dono della misericordia di Dio.
E’ quanto scritto in lingua latina, in una Comunicazione ufficiale della Penitenzieria Apostolica della Città del Vaticano del 10 febbraio u.s. , pervenuta in data 16 febbraio, cioè giovedì scorso
all’Arcivescovo-Metropolita di Agrigento, Mons. Francesco Montenegro, che l’ ha subito girata al sottoscritto che, a sua volta, ha provveduto ad informare immediatamente quanti con me aveva firmato la richiesta e subito dopo tutti i favaresi e non solo, perché l’indulgenza potrà essere lucrata anche da chi vorrà venire da fuori Favara a S. Vito, nei giorni stabiliti, attuando quando stabilito dal Papa, cioè le cosiddette solite condizioni, la Confessione sacramentale, la Comunione Eucaristica, la professione di fede con la recita del Credo, la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, la partecipazione alla celebrazione della Messa nei giorni fissati nella Chiesa di S. Vito.
La richiesta dell’indulgenza, avanzata nei primi giorni del mese scorso, era motivata ed accompagnata da alcune considerazioni, tra le quali: “l’esigenza di una rinnovata esperienza di purificazione e di riconciliazione ”.
Questa speciale indulgenza potrà essere lucrata da tutti coloro, favaresi e non, che, in questo anno pastorale, nei giorni festivi, a partire dalla celebrazione vespertina della vigilia, del periodo quaresimale e pasquale, – alle solite condizioni – visiteranno la Chiesa S. Vito. Inoltre tale beneficio spirituale viene esteso, sempre a partire dalla celebrazione vespertina della vigilia, nei giorni : 15 giugno, memoria liturgica di S. Vito Martire; 5 agosto, memoria liturgica di S. Maria della Neve, nonché tutti i giorni festivi dei mesi di ottobre e novembre, i giorni della Novena dell’Immacolata, dal 29 novembre al 7 dicembre, giorno, quest’ultimo, della chiusura dell’anno Bicentenario.
All’inizio del Bicentenario, ricordiamo che il Sindaco Manganella, nella Chiesa di S. Vito, dopo la preghiera al Cuore Immacolato di Maria, prima della benedizione dell’artistica vetrata collocata nel prospetto, aveva comunicato la costituzione di una apposito nuovo Ufficio per il centro storico, con la formazione di uno staff ad hoc di persone competenti, qualificate e soprattutto disinteressate e volenterose, pronte a mettersi subito al lavoro. Adesso ci troviamo davanti ad una nuova tragedia; il crollo di un balcone che ha causato feriti e purtroppo la morte di un’anziana Signora. Nel centro storico alcuni crolli si sono nel frattempo verificati, fortunatamente senza vittime, mentre quest’ultimo evento purtroppo mortale, non ha nulla a che vedere con il Centro storico. Un segno inquietante, che ci ammonisce. Favara tutta, e non solo il centro storico, ha bisogno di essere attenzionata e curata. E colpe ce ne possono anche essere…e non solo per il Centro storico !
L’indulgenza nella Chiesa di S. Vito, mentre ci dà la possibilità di pregare anche per l’ultima vittima del crollo, può essere un’opportunità di misericordia e di salvezza per tutti, unitamente alla ferma determinazione di conversione , che si concretizza sempre, anzitutto, nel compimento fedele e disinteressato del proprio dovere, ognuno nel suo ruolo e per la sua parte.