Il saluto di don Calogero LO BELLO alla sua Parrocchia ed alla Città

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Formulando i nostri più cordiali e  fraterni auguri…..pubblichiamo il testo integrale  del  saluto che Il Parroco  Don Calogero Lo Bello ha rivolto anzitutto alla sua Comunità  Parrocchiale dell B.M.V.  dell’TRIA  ed alla Città di  Favara….. mentre si prepara a  continuare  —( come  testualmente scrive l’arcivescovo Alessandro) , —” il suo servizio di  “Parroco nelle Parrocchie di Santa  Maria Maddalena  – San Francesco di Paola di SCIACCA ”  ……   

C’è materia per tutti su cui riflettere….. 

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Carissimi fratelli e sorelle,

con il cuore colmo di emozione e gratitudine, mi rivolgo a voi oggi, al termine di un cammino lungo nove anni vissuto insieme in questa comunità parrocchiale della Beata Maria Vergine dell’ Itria.

Nove anni non sono solo un tempo da contare, ma una storia da raccontare: un intreccio di relazioni, di sfide affrontate, di fede condivisa, di amore donato e ricevuto.

Questa esperienza è stata per me ardua, appassionante e formativa. Ardua, perché il ministero pastorale è fatto di responsabilità e di prove, di  discernimenti difficili e di decisioni prese alla luce della Parola e nella preghiera. Appassionante, perché ogni giorno vissuto con voi è stato un’occasione per lasciarsi sorprendere dalla grazia di Dio.  Formativa, perché in mezzo a voi sono cresciuto come uomo, come  credente e come sacerdote.

Non posso dimenticare le difficoltà affrontate durante la pandemia, quando l’emergenza sanitaria ha stravolto le nostre vite. Ricordo ancora con emozione le dirette televisive della Settimana Santa del 2020, che ci hanno permesso di restare uniti nella preghiera, raggiungendo le case e i cuori di tante persone, in un momento in cui la distanza sembrava regnare sovrana. È stata una testimonianza concreta di una Chiesa viva, creativa e vicina.

In questi anni abbiamo dato vita a centinaia di iniziative pastorali, liturgiche, culturali e caritative. Tutte mosse dal desiderio di camminare insieme, di annunciare il Vangelo con passione e concretezza.

E non solo: abbiamo avuto cura anche della casa di Dio, con spirito di responsabilità e amore per la bellezza dei luoghi sacri.

Sono stati infatti realizzati numerosi lavori importanti:  Il ripristino degli impianti elettrici in entrambe le chiese, La tinteggiatura degli interni,  Il restauro dei banchi, delle statue, della Via Crucis e della  suppellettile sacra,  Il rinnovamento della sacrestia e dei servizi igienici.

Questi interventi non sono stati solo migliorie materiali, ma gesti concreti di fede, cura e appartenenza.

Il cuore pulsante di questo cammino è stato, per me, il mese di maggio alla chiesetta della Grazia Lontana. Un luogo amato da tutta la città, dove ogni anno, con devozione, ci si reca in pellegrinaggio.

Quel piccolo santuario, così silenzioso e spiritualmente carico, è stato per me un rifugio, una sorgente di luce e di forza. Posso dire che la Grazia  Lontana ha segnato profondamente la mia vita ministeriale.

Ma non sono stato solo parroco dell’Itria.  In questi anni mi sono sentito parte integrante della città intera, un favarese tra i favaresi.

Ho cercato, per quanto ho potuto, di essere presente e attivo nel tessuto  cittadino, interagendo con il mondo della politica, con le associazioni, i gruppi di ogni ordine e grado e di ogni colore politico, sempre con spirito di dialogo e rispetto.

Tanti sono stati i miei compagni di viaggio, e oggi li voglio ricordare  con affetto e riconoscenza.

Tra questi, non posso non citare due sacerdoti che mi sono stati particolarmente cari: Padre Profeta, che porto nel cuore per la sua mitezza e il suo esempio silenzioso e profondo, e fra Salvatore Di Bartolo, che nei primi anni del mio ministero a Favara  mi è stato guida, sostegno, padre.

Un grazie sentito va ai confratelli sacerdoti con cui ho percorso questo pezzo di strada insieme in questi intensi anni, a tutte le autorità civili e  militari, per la collaborazione rispettosa e fruttuosa, al consiglio comunale che mi ha voluto onorare di un cordiale saluto.

Un ringraziamento speciale al sacrista e al CPC con la coordinatrice  Angela Castronovo,  al CAEP  con la cassiera Chiara Pirrera, a tutti i coordinatori e a tutti i gruppi parrocchiali, senza distinzione, che con passione e dedizione hanno contribuito alla crescita della comunità e alla valorizzazione del territorio.

Desidero esprimere un sentito ringraziamento agli esercizi commerciali della zona che, con la loro costante generosità, hanno sempre rappresentato un prezioso sostegno e un motore fondamentale per le numerose attività  parrocchiali.

Porterò con gratitudine l’esperienza vissuta come presidente del  Consiglio Pastorale Cittadino, un tempo ricco di confronto, collaborazione e ricerca condivisa. Insieme al direttivo (che ringrazio Sutera-Pitruzzella-Milazzo) e ai moderatori delle varie aree, abbiamo  provato a trovare nuovi linguaggi e percorsi per rendere il Vangelo vivo e  comprensibile nel mondo di oggi, consapevoli delle sfide ma anche delle  opportunità del nostro tempo.

Tra i frutti più significativi di questo cammino, vorrei ricordare la nascita dell’Associazione Itria, l’ultima realtà generata dalla nostra comunità.

Pur essendo giuridicamente autonoma rispetto alla parrocchia, nasce proprio per servire questo territorio e per custodire e valorizzare le  tradizioni popolari cristiane, in particolare la festa della Madonna  dell’ Itria, così profondamente radicata nella nostra identità.

Sono esperienze che lasciano un segno e che continueranno ad accompagnarmi, perché nate da un impegno sincero, condiviso e orientato al bene comune.

Il Centro Culturale “Renato Guttuso è stato per me una seconda casa. Ringrazio di cuore Lina  Urso  Gucciardino, che mi ha voluto come  assistente spirituale in questa bellissima avventura culturale e umana. Abbiamo condiviso momenti di grande valore e di profonda intesa.

Un sentito ringraziamento va a tutte le dirigenti scolastiche, di ogni ordine e grado, con cui ho avuto il piacere e l’onore di collaborare in questi anni. In modo particolare la prof. Melinda Broccia e la dott. Mariella Vella; desidero esprimere la mia gratitudine  all’Istituto  Alberghiero “Ambrosini” e alla dirigente prof.ssa Mirella Vella, così come al Liceo “Martin Luther King”, con cui abbiamo lavorato fianco a fianco per e con i  giovani, coltivando sogni, valori e responsabilità condivise; Il mio percorso per la valorizzazione di questo territorio, ha avuto inizio con la dirigente prof.ssa  Maria Todaro presso l’Istituto “Guarino”, ed è poi proseguito con la dirigente prof.ssa Gabriella Brucculeri, a cui va la mia più sincera stima e il grazie per quanto abbiamo realizzato insieme con passione e dedizione.

Un ringraziamento speciale va infine all’Istituto Comprensivo “Andrea Camilleri” con la sua dirigente prof.ssa Rosetta Morreale, che negli ultimi cinque anni è stata una preziosa compagna di cammino e di battaglie condivise.

Insieme abbiamo lavorato per la valorizzazione del territorio e della comunità parrocchiale, sempre a  fianco delle fasce più deboli e per il bene delle famiglie.

Grazie anche a tutte quelle persone che, in questi anni, sono diventate per me mamme, papà, fratelli e amici. Continuerete ad esserlo. Ci  sosterremo a vicenda nella preghiera.

Un grazie dal profondo del cuore va a Lilla Sorce: solo il Signore  conosce ciò che ha fatto per me, nel silenzio, nella dedizione, nella  generosità.

Grazie alle imprese che, con spirito di servizio e amore per la Chiesa,  hanno offerto il loro lavoro gratuitamente: SAMA dei fratelli Sciara,  Inderil di Loredana Indelicato, Uniscar di Scariano e tante altre realtà imprenditoriali. Il vostro contributo è stato prezioso.

Nel salutare la comunità parrocchiale dell’ Itria e l’intera città di Favara,  sento il bisogno, con cuore sincero, di chiedere perdono per le mie fragilità  e per quegli errori che, magari anche senza accorgermene, posso aver commesso.

Vi assicuro che ogni mia scelta, ogni gesto e ogni parola sono sempre stati animati dal desiderio autentico di servire il bene della  comunità, di farla crescere nella fede, nella comunione e nell’ amore per la Chiesa.

Il mio impegno, pur con i miei limiti, è stato totalmente rivolto a  voi, e vi porterò sempre nel cuore.

E infine, grazie a tutti, davvero tutti, nessuno escluso: chi ha pregato, chi  ha sostenuto, chi ha costruito con me questo tratto di strada. Anche un  semplice sorriso o una parola gentile, per me, sono stati doni inestimabili.

In questo momento di saluto, custodisco nel cuore alcune parole: “La misura dell’amore è amare senza misura.” (Sant’Agostino)  E io ho cercato, pur con le mie fragilità, di amarvi così.

Ciò che fai per gli altri rimane per sempre.” (Albert Schweitzer)  Se qualcosa di ciò che abbiamo vissuto insieme rimarrà nei vostri cuori,  allora questo tempo è stato benedetto. “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.” (Lc 17,10).

– Con umiltà, affido tutto al Signore.

Ora è tempo di passare il testimone, ma non di dirsi addio. Il legame spirituale che ci unisce va oltre i ruoli e i luoghi. Continuerò a portare ciascuno di voi nella mia preghiera quotidiana, e vi affido alla protezione della Beata Maria Vergine dell’ Itria e alla materna intercessione di Maria, Regina della Grazia Lontana. Grazie. Di cuore.

Con affetto e riconoscenza, desidero ancora pregare con voi…

Signore Gesù,

oggi ti rendo grazie per questo tratto di strada

che mi hai concesso di percorrere accanto a questa comunità.

Tu solo conosci le fatiche e le gioie,

i giorni di semina e quelli di attesa,

i sorrisi condivisi e le lacrime nascoste.

Ti lodo per ogni volto incontrato,

per ogni mano tesa,

per ogni cuore aperto alla Tua grazia.

Fa’ che ciò che abbiamo vissuto insieme

non si perda, ma continui a portare frutto.

Affido a Te, Signore,

questa comunità della Beata Maria Vergine dell’ Itria:

le sue famiglie, i suoi bambini, i giovani, gli anziani,

i malati, i poveri, i volontari,

chi crede e chi ancora Ti cerca nel silenzio.

Proteggi e guida chi prenderà il mio posto,

perché possa servire con amore e umiltà.

Rinnova in tutti la fede,

accendi la speranza,

e rendi ciascuno testimone del Tuo Vangelo.

E a Te, Maria,

Madre della Grazia Lontana e Madre nostra,

affido tutto ciò che ho nel cuore:

tu che conosci le preghiere dette e quelle solo pensate,

sostieni questa comunità

e accompagnala con il tuo sguardo materno.

Amen  Alleluja

Sac. Diego Acquisto

N.B.-A nome mio personale,  ma anche nella qualità,  in questo periodo, di presidente “ad interim” del Consiglio Pastorale Cittadino (CPC) di Favara ……voglio rivolgere a TE  carissimo  don  Calogero LO BELLO..che …come giovane parroco,  sei  stato scelto nel 2022 dal presbiterio favarese  come Presidente del CPC favarese   ….  un augurio particolare .….che è quello di riuscire ad impiantare a Sciacca –  (città come Favara con tante parrocchie) –  il Consiglio Pastorale Cittadino (CPC) …..a Sciacca…..  Sarebbe,  in diocesi, il secondo CPC, dopo quello di Favara….

CPC che è organismo  pensato e voluto ,  per testimoniare concretamente che  le diverse Parrocchie della Città, — (pur nella legittima particolare  impostazione per rispondere al meglio alle peculiari esigenze del  proprio territorio) –  vogliono nel concreto, essere espressione  concreta e visibile di un’unica Chiesa…..

.Vedi di riuscirci…con i necessari sacrifici….come è stato a suo tempo per Favara………         Ma ne vale la pena…..!

 

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