Papa Leone XIV….parla ad un gruppo di Cresimandi

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L’incontro di Leone XIV con i giovani cresimandi dell’arcidiocesi metropolitana di Genova

La fede non va vissuta da soli
ma in comunità e con perseveranza

 La fede non va vissuta da soli  ma in comunità e con perseveranza  QUO-110
Riprendiamo da L’Osservatore Roano del 16 maggio 2026

«È una tristezza che dopo la Cresima, il dono dello Spirito Santo, 
 i ragazzi spariscono dalla parrocchia» 


«Cristo vuole camminare… con ognuno di voi e con tutti voi… La fede non la viviamo da soli, la viviamo insieme. E formare questi rapporti di amicizia, di comunità, è una maniera per vivere la perseveranza come discepoli di Gesù». Lo ha detto Leone XIV rivolgendosi ai circa seicento giovani cresimandi dell’arcidiocesi metropolitana di Genova, ricevuti in udienza stamane, sabato 16 maggio, nell’Aula della Benedizione. Ad accompagnarli l’arcivescovo francescano conventuale Marco Tasca, che ha rivolto al Pontefice parole di saluto, e circa 150 tra sacerdoti, catechisti e formatori. Ecco il discorso pronunciato a braccio dal Papa durante l’incontro.

Grazie per questo saluto [dell’Arcivescovo], grazie a tutti voi per essere qui. Buongiorno a tutti!

Benvenuti a San Pietro, in Vaticano, a Roma. Siete venuti da Genova, da diverse parrocchie. C’è una parrocchia che conosco un po’ di più che è Manesseno: dove sono? Siete qua? Bravi! Ma siete tutti bravi! Benvenuti!

Bene. Una delle gioie più grandi del Vescovo — penso in tutte le diocesi — è celebrare le Cresime, perché è proprio il dono dello Spirito Santo.

Alcuni di voi già avete ricevuto il Sacramento, altri state ancora preparandovi. È molto bello ricevere questo Sacramento, perché la pienezza dello Spirito Santo ci dà questo entusiasmo, questa forza, questa capacità di seguire Gesù Cristo, di dire “sì” al Signore sempre, di non aver paura di seguire con coraggio, di vivere la fede in un mondo che tante volte ci vuole portare lontano da Gesù.

E lo Spirito Santo è con noi in modo particolare domenica prossima, quando celebriamo la Pentecoste: il ricordo dell’esperienza dei primi discepoli, degli Apostoli, che ricevono lo Spirito Santo per poi annunciare il Vangelo, annunciare l’amore di Dio. E tutti voi siete e sarete partecipi di questa missione, perché siamo tutti inviati: alle vostre famiglie, ai vostri amici, a tutte le persone. Anche voi dovete essere testimonianza viva dello Spirito che vive in noi.

Allora, se dare la Cresima è una delle gioie più grandi del vescovo, c’è un’altra cosa che è una tristezza. È che qualche volta, quando il vescovo dà la Cresima, il dono dello Spirito Santo, mai più vedi i ragazzi! Spariscono dalla parrocchia. E in questo voglio chiedere: ponete un’attenzione particolare a uno dei doni dello Spirito Santo che è chiamato perseveranza. Non dimenticate quello che avete vissuto in questo tempo, anche la gioia di venire a Roma, per festeggiare insieme, pregare insieme: che questa gioia viva nei vostri cuori e che continuiate ad essere fedeli discepoli di Gesù Cristo; che siate perseveranti nella fede, che torniate alla parrocchia — ci sono tante attività, tante opportunità —, ma soprattutto nella vita della fede, perché Gesù Cristo vuole camminare con te, con ognuno di voi e con tutti voi in comunità, che è tanto importante. La fede non la viviamo da soli, la viviamo insieme. E formare questi rapporti di amicizia, di comunità, è una maniera per vivere la perseveranza come discepoli di Gesù.

Allora, non dimenticate questo! È bello venire a Roma, è bello ricevere il Sacramento, bellissimo ricevere la pienezza dello Spirito Santo, ma è tanto importante che ognuno di voi faccia anche questo impegno, questa promessa al Signore: che veramente volete continuare come suoi amici, suoi discepoli, suoi missionari e volete perseverare nella fede. Allora vi lascio con questa parola.

Vi invito a mettervi in piedi, così che possiamo pregare insieme la preghiera che Gesù ci ha insegnato. Poi vi do la benedizione e saluto alcuni di voi uscendo. Che questa giornata sia anche per voi un aiuto grande nel vostro cammino di fede.

Preghiamo: Padre Nostro…

[Benedizione].

Tanti auguri a tutti!

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