In cammino verso “nuovi modelli” di Chiesa

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Verso un nuovo modello di Chiesa,  di parrocchia…e di parroco

 O forse ancora meglio, “ In cammino verso nuovi modelli”.

Ci sembra proprio questo il senso del Convegno che si terrà prossimamente “online”   il  27-28 maggio, per cercare di rispondere alle sfide della modernità nella  situazione socio-pastorale che la Chiesa italiana (e non solo!) ha davanti, con palese accelerazione in questa cosiddetta era post-Covid.

Gli interrogativi proposti a tutti, per cui ognuno potrà liberamente dare il suo contributo di riflessione e proposta, sono i seguenti :  Cosa significa fare il parroco oggi? In che modo e a che prezzo è ancora possibile? Quale comunità cristiana per il futuro? Dove e come si stanno sperimentando altre possibili forme per la cura pastorale del popolo di Dio che non ruotino necessariamente attorno all’unica figura del parroco?

Sono alcune delle domande che hanno motivato la Redazione della Rivista di Spiritualità Pastorale Presbyteri  a programmare questo  Convegno, organizzato  in collaborazione con l’Unione Apostolica del Clero.

Insomma si desidera rilanciare, – in chiave positivamente propositiva – una problematica spesso, a dir poco, assillante per la Comunità Ecclesiale nel suo insieme e soprattutto per i pastori di oggi.

Una problematica – (si comunica) –  che ha trovato eco nel testo di Thomas Frings tradotto in Italia nel 2018 proprio con il titolo: “Così non posso più fare il parroco. Vi racconto perché”.

Thomas Frings, nato nel 1960, è stato ordinato prete nel 1987 e per trent’anni ha svolto attività pastorale nella diocesi di Münster (Germania), prima come vicario e poi come parroco, sino alla primavera del 2016.

Una problematica questa sollevata da Frings,  che non può lasciare indifferenti le Diocesi italiane, che, pur nella loro diversità, sollecitano ad una   necessaria ed urgente  riflessione, specie sulle nuove modalità di esercizio del ministero di parroco e, conseguentemente,  della guida delle comunità parrocchiali.

Ricordiamo pure che le diocesi italiane sono 226, le parrocchie sono oltre 25.000, mentre sono circa 100.000  le chiese presenti in Italia.

Si legge dovunque nei commenti all’iniziativa di questo Convegno, – (significativamente, per la prima volta organizzato online, cogliendo lo spirito dei tempi)-   che la diminuzione del numero dei presbiteri e dei praticanti è certamente  un forte stimolo a sperimentazioni nuove pastorali; sperimentazioni  che coinvolgano maggiormente tutto il popolo di Dio, cioè  diaconi, laici (uomini e donne), religiosi e religiose. Ma  ciò che può portare ad un vero cambiamento non è certo la necessità di tamponare emergenze dovute alla mancanza di preti, ma la volontà di camminare verso un volto nuovo,  più di servizio  della Comunità Cristiana nel suo insieme, in un clima di corresponsabilità e sincero rispetto, per il bene di tutti.

Il Convegno si terrà solo in modalità online nelle mattine di lunedì 27 e martedì 28 maggio, dalle 10.00 alle 12.30. Nella prima giornata mons. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, e Fabrizio Carletti del Centro Missione Emmaus aiuteranno a riflettere su cosa e come cambiare per “fare ancora il parroco”, affrontando il tema dal punto di vista teologico, culturale-formativo e pastorale.

Nella seconda mattinata il diacono Andrea Sartori, mons. Ivan Maffeis e suor Plautilla Brizzolara presenteranno forme e progetti alternativi per la cura pastorale del popolo di Dio che si stanno sperimentando rispettivamente a Roma, Perugia-Città della Pieve, Parma. Dialogherà con loro don Francesco Zaccaria,   esperto di pastorale  della Diocesi di Conversano-Monopoli.

Il Convegno è moderato da don Stefano Zeni, della Redazione di Presbyteri e sarà visibile attraverso il canale YouTube della Rivista, andando sul sito www.presbyteri.it.

Diego Acquisto

18-5-2024

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