Sul 78.mo ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

25-aprile   FESTA della  LIBERAZIONE

47-Editoriale di Radio Favara 101 – lunedì 24.04.2023-

18 e 25 aprile: due date storiche x l’Italia.

Dopo  la pausa pasquale, abbiamo ripreso lunedì scorso, offrendo qualche spunto di riflessione sul caso, incredibile, della maestra di Oristano…..con tutto quello che abbiamo detto e sentito dire in questi giorni……..Adesso in questa conversazione,   a me pare doveroso, puntare un po’  la nostra attenzione su un argomento di più alto valore….sì, davvero più in alto perché quel caso di Oristano è veramente un fatto sconcertante….sconcertante ed assurdo, che ad una Maestra venga comunicata una sanzione disciplinare, perché ha fatto recitare ad una classe di alunni della scuola primaria un Padre nostro ed un’Ave Maria……un episodio-spia di cosa può accadere in questa nostra travagliata Italia e di come si può interpretare la democrazia, negando  anche valori culturali fondanti, negando identità culturale…arte….poesia…perfino valori che generano umanità vera….

Voliamo allora più in alto … pensiamo subito a due date recenti che  hanno segnato la  storia di questa nostra Italia : il 25 aprile  1945 ed il 18  aprile 1948  e  ……due date di questi giorni…due date assai importanti…..18 aprile …una data dei giorni appena trascorsi—–e 25 aprile che è proprio domani…

Ed iniziamo proprio dal 25 aprile….la festa civile di domani, in ricordo del 25 aprile 1945……festa della LIBERAZIONE…..Domani è la  celebrazione civile della: “Giornata della Liberazione d’Italia” o l’ “Anniversario della Resistenza“.  —25 aprile… una data  importante, per la storia d’Italia,  perché ricorda la vittoria della resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane,…. tutte le forze partigiane di qualsiasi colore, al di là di ogni fede ed ideologia…. Tutte contro la dittatura, in quel momento contro il governo fascista e contro l’occupazione nazista di Hitler.

Infatti negli ultimi due anni della seconda guerra mondiale iniziata il 1° settembre 1939…..gli ultimi due anni  (dal 1943 al 1945), l’Italia si ritrovò divisa in due parti: da un lato vi era il Capo del Fascismo, Mussolini che con i suoi  fascisti aveva formato la “Repubblica sociale italiana di Salò” e dall’altro, in opposizione, il governo del Re Vittorio Emanuele III, cioé il governo Badoglio con gli Alleati americani ed inglesi.

Fu, quindi, organizzata dai Partigiani la “Resistenza” per combattere il dominio nazifascista. —I Partigiani erano uomini, donne, giovani, anziani, militari e anche preti, diversi preti… che si unirono in ogni modo e  con ogni mezzo, mettendo da parte le loro idee ed ideologie, per   lottare assieme, anzitutto per  la conquista della libertà.

Ed il 25 aprile 1945,  cioè  78 anni fa  la libertà fu conquistata, la libertà vinse  e l’Italia fu liberata dal nazi-fascismo, a prezzo di tante , proprio tante sofferenze e tanto, tanto sangue.  Ed è importante oggi, anche oggi  riflettere sull’importanza e sull’attualità dei valori conquistati  a costo della vita dai protagonisti della Resistenza. Sottolineare soprattutto il decisivo impegno culturale ed educativo della scuola nel trasmettere la memoria di questi sacrifici, prezzo di questa libertà che abbiamo e che non dobbiamo sciupare, per vivere meglio il presente, pensando che il positivo evolversi del presente è possibile solo attraverso la  conoscenza e la corretta lettura del passato.

La festa di domani è – come si dice una festa civile, ma che, a mio giudizio, consentitemi di dirlo – non è vero che non  ha  alcun  carattere religioso, – magari  non religioso in senso stretto – ma religioso in senso profondo sì,…. questo  è   un avvenimento di fondamentale importanza per la storia del nostro Paese. La  Liberazione non avvenne contemporaneamente su tutto il territorio nazionale, ma in quella data di 78 anni fa (come  detto, correva l’anno 1945) vennero liberate due città importanti come Torino e Milano.

Il 25 aprile viene scelto come data-simbolo della fine del ventennio fascista….con venature di nazismo, negli ultimi anni, data la sintonia di accordi politici tra Hitler e Mussolini…. e dell’inizio di quel breve periodo che ha portato poco più di un anno dopo (il 2 giugno 1946) alla trasformazione dell’Italia in Repubblica.

Deve essere festeggiata -78- (settantotto)  anni dopo  la capacità che individui spesso isolati e  senza i mezzi di comunicazione che abbiamo oggi,  la capacità che hanno avuto di liberare anzitutto se stessi, di sottrarsi all’inquinamento delle menti e dei valori, di negare finalmente la rete di menzogne e seduzioni che sorreggeva e sorregge  ogni regime.

Di ribellarsi, diremmo noi oggi, al Pensiero Unico. La resistenza è stata la ribellione dal profondo della coscienza degli italiani che hanno detto no alla dittatura – e devono continuare a dire no, ad ogni forma di dittatura….e di pensiero unico !

Il 18 aprile di ogni anno, ci richiama poi,  comunque la si voglia pensare – al  più famoso 18 aprile 1948… data delle prime elezioni politiche – veramente democratiche… della nostra repubblica, nata dal Referendum istituzionale del 2 giungo 1946,……: fu in quella data del 18 aprile 1948 che si tennero le prime elezioni politiche del dopoguerra, dopo gli anni della Costituente e del governo di unità nazionale nato a seguito della Liberazione.

Le elezioni del 1948 sono passate  alla storia anche e soprattutto per la vittoria della Democrazia Cristiana – già Partito Popolare di don Sturzo… partito con forte marcatura di centro….cioè lontano da ogni estremismo politico, di destra e di sinistra….. che con il 48,51% si aggiudicò sia la maggioranza relativa sia quella assoluta dei seggi sconfiggendo il Fronte Popolare social-comunista, fermo al 30,98%.

Un risultato che a parere di molti ha determinato le sorti della storia …UTILE anche  a scongiurare ulteriori tensioni e conflitti, nel pieno della contrapposizione tra i due blocchi di influenza in cui si sarebbe diviso il mondo per i successivi 50 anni. …Già due blocchi…..quello comunista e quello cosiddetto capitalista….. due blocchi che sotto altre forme  forse o sicuramente oggi tendono a ricomporsi….ed è anche logico… ma ne potrebbero derivare danni se dovesse prevalere la logica dello scontro per lo scontro e stare sempre a  scontrarsi…… Perciò  si richiede da parte di tutti un supplemento serio di responsabilità  l… insomma una particolare attenzione politica davvero intelligente di tutti, per orientare democraticamente ed  al meglio le cose……

 Radioascoltatrici e radioascoltatori  don Diego Acquisto e per la parte tecnica, Alberto D’Anna cordialmente vi salutano ed anche a nome dello staff tecnico e giornalistico di Radio R.F. 101, vi augurano buona settimana,  con i programmi della nostra emittente.

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