Qualche preghiera e qualche pensiero di un prete di “periferia”
Preghiera
Signore, quando, da ragazzo, ho incominciato a seguirti
non capivo cosa volesse dire valutare bene le proprie capacità.
Volevo soltanto conoscerti meglio:
ero affascinato dalla tua parola.
Credevo, come Abramo, alla tua promessa.
Ho lasciato casa, i miei genitori,
contando unicamente sulla tua promessa.
Signore, tu sei stato sempre fedele alla tua parola.
Riempimi ancora del tuo amore,
perché possa farne dono
a coloro che mi hai posto accanto.
Stammi sempre vicino:
sono tanti i momenti difficili da attraversare.
Fa’ che non perda mai la fiducia in te.
Non mi abbandonare:
il deserto è la mia residenza attuale.
Non mi manchi mai il pane di vita
e l’acqua viva del tuo Spirito.
Don Gino Faragone
**********************************************************
Preghiera semplice
O Dio, amo contemplarti come una Madre,
osservo le tue mani, le accarezzo, le bacio:
sono quelle mani che mi hanno trattenuto
per non farmi precipitare nell’abisso.
Ti prendi cura ogni giorno di me,
ti preoccupi della mia vita,
mi riconosci come tuo figlio.
Le tue mani, o Dio, non sono mai stanche,
si aprono sempre per segnalarmi
che tu ci sei.
Grazie!
Don Gino Faragone
********************************************
La sinodalità è un cammino difficile da definire. La lunga storia della chiesa ha conosciuto forme diverse di servizio all’unità.
Basta ricordare ciò che è stato ritenuto utile per il compimento della sua missione: i concili che ricordano le riunioni del consiglio imperiale romano e la divisione in diocesi per facilitare gli aspetti amministrativi.
Per me più rilevanti sono gli aspetti morali come la capacità d’ascolto, la sincerità nei rapporti umani: elementi che devono essere assolutamente presenti nei pastori e nel popolo di Dio.
Non conosco ricette particolari, che assicurino la riuscita di un cammino di fede. Lo Spirito ci sorprende sempre: ricordiamo l’atteggiamento degli Apostoli, quando proibiscono a un discepolo di scacciare demoni nel nome di Gesù, perché operava fuori dal gruppo (cfr Mc 9,38s).
Il Signore corregge Giovanni e gli altri discepoli, affermando che chi opera miracoli nel suo nome non può parlare male di Lui. Lo Spirito non è esclusivo possesso di pochi eletti, è un dono offerto a tutti.
Resto in attesa di vedere qualche timido passo per un inizio di cammino sinodale. Chi svolge un ruolo di particolare impegno non deluda le nostre aspettative.
Don Gino Faragone
Un prete di periferia
***